Background
MARKETING

Come il marketing influisce sul suo cervello. Ma non sarà il contrario?

Background
  • tags
  • marketing
  • neuroscience
  • emotion

words Annemarie Blitterswijk

Come mai compriamo così tanti prodotti per forza dell’abitudine? Senza che ce ne rendiamo conto, le nostre mani afferrano il prodotto che abbiamo già acquistato molte volte. Dal momento che prendiamo 500 milioni di decisioni ogni giorno e che il 95% di queste viene preso inconsciamente, è evidente che non possiamo pensare razionalmente a tutto.

Le cose che vediamo e facciamo spesso vengono immagazzinate nella parte del nostro cervello incaricata di gestire le nostre “abitudini”. Tuttavia – per la fortuna dei venditori – il nostro cervello si compone anche di un’area avventurosa, sensibile alle nuove esperienze che reputiamo invitanti o che ci danno una sensazione di euforia (desiderio).

C’è solo un piccolo problema: un’altra parte del nostro cervello è coinvolta nelle emozioni, come il dolore e il disgusto. Tale parte viene stimolata quando vediamo il prezzo di un prodotto. Oh, spendere fa male! Combiniamo le attività delle diverse aree cerebrali del nostro lobo frontale e prendiamo una decisione. Quanto desidero questo prodotto in proporzione al prezzo da pagare? Non c’è quindi molto da capire sul fatto che l’arte del marketing consiste principalmente nel convincere il cervello che il desiderio ha la meglio sul dolore.

Come funziona?

Il campo del neuromarketing inquadra le emozioni inconsce e le motivazioni dei consumatori. La neuroscienza ha scoperto tredici aree emozionali nel cervello umano. I neuro ricercatori sono in grado di misurare l’attività cerebrale in queste aree emozionali, ad esempio quando a qualcuno viene mostrata una pubblicità. Tale pubblicità attiva l’area del “desiderio” o quello della “rabbia”? Questa differenza è davvero fondamentale per la riuscita di una pubblicità! 

Cosa ci insegna

Il campo del neuromarketing ci ha fornito diversi spunti validi. Eccone alcuni:

• Attivare le emozioni e la memoria. La felicità non è quello che provi, ma quello che ricordi. La gente desidera far parte della famiglia felice. È questo il segreto del successo di Coca-Cola in tutto il mondo. È già da anni che il loro messaggio è “felicità”. 

• Essere coerenti. Un messaggio coerente crea fiducia e riconoscimento nei confronti di un’azienda o di una marca.

• Non pensare soltanto a “come non dovrebbe essere”. Una compagnia assicurativa che si concentra unicamente sull’evitare i guai ha meno successo di una compagnia che persegue la sensazione di felicità e di spensieratezza.

• “So cosa intendi.” Utilizzare volti, possibilmente di donne. Un volto e gli occhi in particolare hanno un impatto positivo sul sentimento di “fiducia”. Ma attenzione! Il volto non dovrà distrarre il lettore dal messaggio. Meglio fare in modo che il volto guardi il prodotto o il testo: in questo modo, il messaggio avrà più successo.

Nonostante il neuromarketing sia una scienza piuttosto giovane, è stato già scritto molto in proposito. Una scienza davvero interessante per restare al passo coi tempi e da usare a proprio vantaggio!

Fonti

Il Neuromarketing da HZPC

Noi di HZPC, cerchiamo sempre di stare al passo con le innovazioni che contribuiscono a far avanzare la nostra organizzazione. Il comportamento e le richieste dei consumatori sono sempre nei nostri pensieri. La conoscenza del neuromarketing ci aiuterà a interpretare il comportamento dei consumatori. Sarebbe interessante per il futuro capire che cosa pensano veramente le persone delle patate. Quale parte del cervello accende? Desiderio, disgusto, fiducia, o forse familiarità? Ah, sì, c’è un motivo per cui queste adorabili signore popolano le nostre comunicazioni aziendali…

Per saperne di più sul neuromarketing

Cosa possiamo imparare dall’eye tracking? >>
+

Seguire i movimenti oculari ci fa capire quali parti di un sito web o di una pubblicità interessano le persone. Per quanto tempo guardano una pagina e quale sezione di questa?

I marchi sfruttano tale nozione. Un breve spot commerciale sul grande schermo di uno stadio con un uomo che beve birra e possiamo essere certi che si venderà più birra durante l'intervallo! Vedere qualcuno bere ci fa semplicemente sentire di più la sete. L'imitazione non è la mancanza di opinioni proprie, è tutta colpa dei neuroni specchio.

I neuroni specchio fanno comprare più birra
+

Un altro interessante attributo del cervello sono i cosidetti neuroni specchio. Ecco un esempio comunissimo: quando qualcuno sbadiglia, siamo indotti a sbadigliare anche noi. Anche il riso è contagioso e così il dolore.

I marchi sfruttano tale nozione. Un breve spot commerciale sul grande schermo di uno stadio con un uomo che beve birra e possiamo essere certi che si venderà più birra durante l'intervallo! Vedere qualcuno bere ci fa semplicemente sentire di più la sete. L'imitazione non è la mancanza di opinioni proprie, è tutta colpa dei neuroni specchio.

Sorprendente neuroricerca condotta da Cosmopolitan
+

Quale copertina di rivista preferisci? Questa domanda è stata posta alle lettrici olandesi della rivista Cosmopolitan. Il gruppo sperimentale ha indicato una netta preferenza per la versione rossa della copertina.

 

La neuroricerca ha però fornito risultati diversi! Ai gruppi sperimentali sono state mostrate le diverse copertine mentre erano sottoposti a una scansione MRI che misurava quali parti del cervello si illuminassero guardando una delle copertine. Come potete vedere, le tre emozioni coinvolte in un acquisto (desiderio, beneficio, fiducia) erano maggiormente attive quando veniva mostrata la copertina viola.

Tutte le tre copertine sono state messe in vendita nelle edicole contemporaneamente. Le vendite della rivista viola hanno registrato tuttavia un +10%! Un buon esempio che le persone dicono quello che pensano, ma agiscono secondo quanto dettato dal loro subconscio.

Read other articles

India: la terra delle opportunità nell’agribusiness La spesa dei consumatori indiani per il cibo è quasi raddoppiata nell’ultimo decennio, e si prevede che aumenterà di 2,7 volte nel decennio in corso. Dopo il riso e il grano, le patate rappresentano la terza coltivazione prodotta. read this article Diritti dei costitutori vegetali: come funzionano e cosa determinano Nei paesi non dotati di una legislazione in materia di Diritti dei costitutori vegetali, una varietà è più o meno una varietà libera: chiunque può moltiplicarla o venderla. read this article Alla ricerca di confezioni migliori! Le patate vengono in gran parte distribuite in sacchi di iuta. Si fa così da oltre cent’anni: è ora di cambiare musica! read this article Coltivazione della patata: ecco la nuova generazione Le tecnologie innovative ci offrono nuove opportunità per soddisfare le richieste di consumatori e clienti. read this article Espansione all’interno dell’innovazione Al fine di aumentare le nostre possibilità di sviluppo e innovazione, abbiamo allargato il nostro complesso di serre nel villaggio di Metslawier di 0,5 ettari. read this article Colorate e di tendenza: le Perupas WOW! Perupas colorate: un tipo di varietà speciale o colorata con una marcia in più rispetto alle patate “standard”. read this article

back to homepage